Riforma della
Pubblica Amministrazione

Regole più chiare per chi investe

Ha preso il via la riforma della pubblica amministrazione (legge 124/2015), tra i progetti più rilevanti del Governo per dare slancio alla crescita economica.

Sono immediatamente applicative due norme fondamentali di questa legge - entrata in vigore il 28 agosto 2015: il cosiddetto “silenzio – assenso” per le procedure interne alla pubblica amministrazione e l’”autotutela amministrativa”.

Silenzio-assenso - La norma interviene nelle comunicazioni tra amministrazioni introducendo il meccanismo del “silenzio-assenso” per assensi, concerti o semplici nulla osta. L’amministrazione invia richiesta ad un altro ente che ha 30 giorni per rispondere (dal ricevimento dello schema di atto): i 30 giorni potranno essere interrotti una sola volta per motivate esigenze istruttorie. Il nuovo istituto si applica anche nel caso di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, dei beni culturali e della salute dei cittadini per le quali il “via libera” scatta decorsi 90 giorni dal ricevimento della richiesta.

Autotutela amministrativa - L’istituto dell’autotutela consente alle amministrazioni l’annullamento o revoca dei provvedimenti già adottati qualora illegittimi. Se fino a ieri ciò era consentito “entro un termine ragionevole” (ma non indicato esplicitamente) grazie alla riforma l’amministrazione ha a disposizione 60 giorni per intervenire in caso di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che diventano 30 giorni per la SCIA edilizia. Successivamente può intervenire in autotutela al massimo entro 18 mesi: scaduti i termini per le autorizzazioni, nessuna amministrazione potrà rimettere in discussione quanto in precedenza accordato (tranne in presenza di veri e propri reati).

Entrambe le norme, intervenendo sull’efficacia e sull’efficienza della PA, promettono di agire da vero e proprio acceleratore di tutte le procedure amministrative e pertanto anche di facilitare e velocizzare gli investimenti.

Previste poi ulteriori misure di semplificazione dei procedimenti amministrativi a vantaggio delle imprese: il Governo si impegna infatti ad adottare tempestivamente uno o più decreti per individuare con precisione i procedimenti per i quali serve la SCIA, quelli per i quali vige il silenzio assenso e quelli per i quali serve autorizzazione espressa, introducendo l’obbligo di comunicare ai soggetti interessati i tempi entro i quali si forma il silenzio assenso.
Con un regolamento si individuano inoltre, con il coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali, i procedimenti amministrativi da semplificare e accelerare al fine di sostenere la crescita economica, con una prevista riduzione del 50% dei tempi delle pratiche burocratiche necessarie alla realizzazione di grandi insediamenti produttivi, di opere pubbliche e all’avvio di attività imprenditoriali.

FONTE: WWW.FUNZIONEPUBBLICA.GOV.IT - WWW.ILSOLE24ORE.COM